Addestramento del Beauceron o Pastore di Beauce

IL PASTORE DELLA BEAUCE COME ADDESTRARLO

All'origine è un cane di lavoro utilizzato in condotta di gregge e di protezione contro i lupi.

La sua statura imponente, il suo sguardo scuro, severo, addirittura duro, gli è valsa in certe regioni  della Francia e dell’Europa, una reputazione di cane aggressivo, mentre in realtà se di buona genealogia, come dovrebbe essere se figlio di riproduttori certificati alla francese è sicuramente il contrario.

La famosa scrittrice Francese del novecento Colette, utilizzava il termine di "Gentiluomo campagnolo", per ben rappresentare in poco parole il suo esemplare di Beauceron.

Questo nobile appellativo, gli corrisponde così bene, che è utilizzato anche ai giorni nostri, ieri come oggi, è un cane dal portamento fiero, con l’andatura elegante e sicura, con grande carattere fidato, il termine Campagnard era anche l’appellativo di individuo quotato, rustico e coraggioso.

È anche il cane di un solo padrone o padrona, si attacca molto ai suoi, quando ha adottato una famiglia il suo branco, soffre in modo profondo e traumatico, un eventuale separazione dal suo uomo e dalla sua famiglia.

Per questo motivo, generalmente, gli allevatori di vecchio stampo, quelli che allevano i Beauceron liberi in casa e famiglia e non rinchiusi in box-canile, non fanno partecipare i cuccioli, destinati alla vendita, alla vita famigliare mantenendoli a debita distanza dalle mura domestiche.

Il suo carattere è sincero, equilibrato, ha un grandissimo senso delle responsabilità, pregi che in effetti, lo portano ad essere buonissimo cane da lavoro, ed un eccellente custode con un innato senso della proprietà.

Da grande cane da pastore quale è, sia da ovini che da manzi, è un lavoratore infaticabile, dotato per apprendere, si presta molto bene e senza grande difficoltà all'addestramento e più apprende e maggiore è il suo impegno ad apprendere con piacere.

Affidabile e totalmente devoto ai suoi padroni, si può sempre contare su lui, è una forza viva della natura, talvolta brutale per la potenza che sa esprimere, ma diventa dolce e delicato con chi è più debole di lui come i bambini, le persone anziane o gli ammalati.

È un cane che agisce con la testa, ragionando, non agisce in modo superficiale, sicuro della sua forza, da dimostrazione con il suo portamento, con la sua espressività corporea, con l’espressione della sua faccia scura con occhi neri di tutta la sua potenza e del suo coraggio, impressiona tantisimo, ma passa all'attacco solo se spinto dalla necessità di reagire ad una minaccia.

Caratterialmente è molto determinato, veramente “tosto” ed è conscio di questa sua prerogativa, in addestramento, con un insegnante lassista o mancante d’autorità, si rischia di farsi oltrepassare dal cane e di non riuscire più a dominare la situazione.

Ma l’autorità, non vuole dire violenza e brutalità, educarlo significa dosare sottilmente fermezza e dolcezza, ogni costrizione ingiustificata gli sarà insopportabile, richiede un conduttore calmo, che si deve sforzare di comprenderlo. Ha bisogno di contatto con il suo uomo e di muoversi in libertà, non sopporta l’essere legato o peggio essere costretto in spazi ristretti, si corre il rischio di farene un cane depressivo o aggressivo.

L’ideale è addestrarlo portandolo ad un grado di ubbidienza ottimo senza la constrizione del guinzaglio, prima s’inizia l’addestramento che deve essere un gioco costruttivo e di legame fra cane e uomo, maggiori soddisfazioni avrete dal vostro Beauceron adulto.

Siate coerenti ed ecqui con il vostro Beauceron e lui farà sempre il massimo per darvi soddisfazione, è più importante una carezza, una stropicciata a tutto il suo corpo, che un qualsiasi bocconcino, sarà la più bella delle ricompense e vedrete che sarà pronto a seguirvi fino alla fine del mondo, per manifestarvi tutto il suo amore. Vivere con un Beauceron è una esperienza indimenticabile, è una piacevolissima compagnia, sarà sempre ad un passo da voi quasi un ombra, lo potrete portare dovunque senza problemi di comportamento, anche nella città affollata, la sua sicurezza, gli dona quella tranquillità indispensabile per stare fra la gente.

Il Beauceron a un carattere definibile gregario, vive meglio in gruppo e non ama la solitudine, ha bisogno di compagnia, particolarmente dei membri della sua "muta familiare", ed innanzitutto quella del suo padrone o la sua padrona, ama essere sempre dove sarete voi.

E’ di cuore tenero con chi si occupa di lui, manifestandogli tutto il suo amore, adora essere accarezzato.

L'ubbidienza è la base di ogni disciplina, come deve sapere chi ha un Beauceron, si deve iniziare da cuccioli subito a 3 mesi massimo, con semplicissimi e motivati esercizi, con tanta pazzienza e riconpense, motivando sempre l’interesse del cucciolo. Sezioni di gioco-lavoro molto corte, terminate sempre in positivo MAI in negativo. Se non riuscite nell’esercizio finale a termine dell’adestramento, ritornate su di un esercizio che il cucciolo esegue bene e terminate con questo, ovvero in positivo con ricompensa ( che non necessariamente significa cibo ma anche affetuosità). Non abbiate troppa fretta, nell’educare il vostro Beauceron, non è una fotocopiatrice o un cane macchina come alcune razze di pastori nord europa, è un cane molto intelligente, non fate esercizi troppo ripetitivi, perderebbe attenzione e interesse, se lanciate un oggetto ad esempio per farlo correre e insegnargli il ritorno, dopo 4/5 lanci cambiate “gioco” . Il Beauceron è un grande e caparbio lavoratore, dovete tenerlo attivo e operoso, se si annoia diventa dispettoso o peggio apatico. Non date ascolto a chi vi dice che bisogna domare il carattere del vostro cane, o peggio che i Beauceron hanno un pessimo carattere e non si possono addestrare, come sostiene ancora qualche sconsiderato incapace pseudo “istruttore cinofilo” . La realtà è che in Italia non esistono competenti sulla razza, non fate l’errore di volere addestrare il vostro Beauceron come un Pastore Tedesco o altre razze tedesche, non hanno nessuna parentela, quelle sono state costruite per essere sottomesse dall’uomo, non per essere il suo fedele compagno. La sottomissione coercitiva di un cucciolo, ne comprometterebbe per sempre, la formazione del suo carattere, lo stesso succederebbe anche con un’agressione di un cane adulto nei confronti coercitivi del cucciolo e quando questo diventerà adulto sarà sicuramente molto aggressivo con gli altri suoi simili.

Fatelo socializzare il più possibile con i suoi simili, fatelo giocare con gli altri cuccioli, non fatelo mai giocare nello stesso posto dove deve lavorare, non addestratelo solo all’interno di un campo d’addestramento recintato, fatelo lavorare ovunque, per strada, nel parco, in passeggiata in campagna, qualche esercizio tutti i giorni e poi dategli la giusta libertà di scorrazzare.

Non ci sono cani buoni e cani cattivi, ma purtroppo solo cattivi padroni.

Nella stessa cucciolata, non ci sono cuccioli molto socievoli e altri non socievoli, dipende tutto da come si allevano.... e ricordate tale padrone, tale cane.... il cane è l'unico riflesso del suo padrone e dell'amore che gli si porta !!!!

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